| Franco Gionco una vita di avventure
Il suo sogno di ragazzo era quello di diventare un nuovo Elvis Presley. E anche oggi che ragazzo non lo è più, almeno all'anagrafe, è sicuro che una delle emozioni più intense in assoluto sia quella di uscire su un palco e di affrontare un pubblico di centomila fans. Eppure Franco Gionco, bolzanino, che ha per patria il mondo e per orizzonte quello disegnato dalle montagne, le sue emozioni più grandi le prova davanti alla neve immacolata e deserta dei ghiacciai, oppure al cospetto di un deserto vero; a contemplare la natura per poi raccontarla, stavolta sì davanti ad un pubblico, a chi vuole conoscere le sue avventure attraverso parole e immagini, racconti e diapositive.
Franco Gionco è un eroe del possibile, in un mondo che cerca sempre di più l'impresa impossibile e il rischio come paradigma dello sport. E' un esploratore che traccia itinerari per chi vuole conoscere la natura piuttosto che sfidarla, per chi, come lui, dentro la natura trova la pace e l'equilibrio, anzichè lo stimolo per rischiare. L'avventura insomma come sport e come gioco, come piacere garantito e umano.
Di Franco Gionco parliamo oggi non per farne un'agiografia, ma piuttosto per tracciare il lancio di un'attività tuttora certa e densa di promesse eppure degna di essere in qualche modo celebrata e raccontata: una vita di scialpinismo è un traguardo invidiabile.
Una vita di scialpinismo e avventure per Gionco vogliono dire più di due milioni di metri di dislivello percorsi in salita con gli sci e più di due milioni di km di raid automobilistici con la sua inseparabile Renault Espace. Tutto ciò per andare alla scoperta dei più bei pendii innevati in dozzine di Paesi lontani ma anche dietro casa, su quelle cime alpine che ancora oggi Gionco ritiene fra le più belle del pianeta.
Tra le vette del Trentino e dell'Alto Adige lo sciatore altoatesino ha compiuto le prime escursioni nell'inverno del 1973/74: un colpo di fulmine, un amore a prima vista che lo ha portato a fare dello scialpinismo una ragione di vita al punto da convincerlo all'unico grande rischio della sua vita, l'abbandono del "posto certo", dove aveva lavorato vent'anni, per diventare un professionista dell'avventura.
Ad anni da quella coraggiosa decisione, Gionco ora può raccontare i suoi brevi ma intensi viaggi in Africa sul Kilimangiaro, in Giappone sul Fujiyama, nel Pamir Cinese per salire, sci ai piedi, il Muztagh-Ata (7546 m.) con tutta la famiglia (la ski family più alta del mondo!), in America sui vulcani delle Hawaii e sui ghiacciai delle Montagne Rocciose e del Canada. Il suo ultimo grande progetto è "Mediterraneum Routes - le nevi del Mediterraneo" una riscoperta del mare nostrum iniziata con un grande raid sci-automobilistico che ha portato Gionco e suo figlio Massimo a compierne il periplo salendo le vette innevate di Grecia, Turchia, Libano, Marocco e Spagna. "Vivere le Alpi - 52 bianchi week-end alla scoperta del cuore montuoso d'Europa", un moderno atlante dello sci vissuto in prima persona, è l'ultima di una serie di pubblicazioni iniziate con agili guide sui percorsi delle Alpi centrorientali: dallo Stelvio a San Candido e dall'Engadina ai Tauri. Le sue più belle discese dalle vette più alte di ogni stato del continente Europeo sono state invece affidate alle pagine di un libro intitolato 'Europa Explorer' e pubblicato nel nel'91 dalla De Agostini. Pubblicazioni diventate un pò "bibbie" dello scialpinismo e trasformate poi in affollate serate di diapositive nei teatri di tutt'Italia. Qui, nei teatri, viene poi fuori il narratore romantico che cerca di trasmettere le proprie emozioni al pubblico: racconta le sue avventure per dare una chance anche a chi deve fare i conti con lo stress dell'ufficio e della fabbrica, con chi il sogno bianco e azzurro di una sciata in libertà, lo deve tenere nel cassetto. Gionco è lì per far uscire quel sogno, per dare precise indicazioni geografiche e tecniche a chi vuole tentare in tutta sicurezza percorsi che lui ha già provato e riprovato. Per fare tutto questo al meglio, si è affidato anche alla ricerca tecnologica, diventando un apprezzato collaudatore di materiali sportivi per le più importanti ditte italiane. Il bilancio dunque è brillante: una vita di ascensioni e di affascinanti discese affidate poi a pubblicazioni e immagini. Il futuro come sarà? Quali Paesi mancano agli sci di Gionco, dopo angoli estremi come la Terra del Fuoco, la Nuova Zelanda, l'Ecuador, la Mongolia? Dove lo porteranno i suoi prossimi anni di scialpinismo? La De Agostini già lo reclama per un nuovo "atlante per un mondo migliore", una guida all'impiego ottimale del tempo libero. E poi, ancora, mille piccoli e grandi sogni da realizzare. Il tutto con entusiasmo e la curiosità del primo giorno, ma con qualcosa in più: il desiderio di dividere intense amicizie con i suoi migliori compagni d'avventura, in quella che per Gionco è la più grande delle avventure: la meravigliosa possibilità della vita.
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